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Per menopausa si intende quell’evento fisiologico che causa nella donna il termine del ciclo mestruale e quindi dell’età fertile. Il processo di mutamento fisico inizia già 7 anni prima della menopausa, in quanto il declino della funzionalità ovarica e della produzione di estrogeni è graduale e lento nel tempo. I cambiamenti a cui il corpo va incontro sono molteplici, ma quasi tutti derivanti dalla drastica diminuzione della concentrazione e produzione di estrogeni:

AUMENTO DI PESO CORPOREO E DI GRASSO VISCERALE
Gli estrogeni portano alla sintesi di un ormone anoressizzante chiamato LEPTINA, che inibisce la fame e dona un senso di sazietà post-prandiale. Dunque un loro calo, causato dalla menopausa, comportando un aumento della fame causa aumento di assunzione di cibo e quindi relativo aumento di peso.
Gli estrogeni inoltre attivano la lipolisi, cioè di liberazione del grasso dai depositi di accumulo, quando la loro produzione viene a mancare si ottiene l’effetto contrario, cioè accumulo di grasso in eccesso.
Il vero problema però dell’ aumento di adipe, causato dal calo di estrogeni, è che esso non si limita al tipo ginoide, che è difficile da smaltire ma comunque non pericoloso per la salute, ma è tipicamente di tipo viscerale. Il grasso accumulato nell’addome è molto pericoloso perché correlato ad un maggior rischio di instaurarsi di patologie cardiovascolari. L’adipe addominale produce la sintesi dell’ormone resistina, che induce resistenza insulinica e aumento di ulteriore grasso viscerale, mentre inibisce la sintesi di adiponectina, che ha effetto di sensibilizzazione delle cellule all’arrivo di insulina.

OSTEOPOROSI
L’osteoporosi è una condizione patologica a causa della quale lo scheletro perde massa, resistenza e densità ossea. Le donne in menopausa sono fortemente a rischio di osteopenia o addirittura osteoporosi, a causa del calo di estrogeni.
Questi ultimi infatti hanno attività osteoblastica (sintetizzano matrice ossea); quando la loro concentrazione diminuisce, l’osso viene velocemente riassorbito.
E’ sempre consigliata nelle donne in menopausa l’integrazione di minerali quali calcio e fosforo e di vitamina D. Mentre specifici alimenti sono consigliati perché prevengono la perdita di massa ossea: MELA, MELOGRANO, CIPOLLE, FUNGHI, PRUGNE, AGLIO soprattutto.

DIMINUZIONE DELLA MASSA MUSCOLARE
Durante la menopausa, sempre a causa dei cambiamenti ormonali, aumenta il cortisolo che, oltre ad essere un ormone iperglicemizzante, è anche la causa del calo dell’ormone della crescita GH e quindi della perdita di massa muscolare.

CRESCITA DELLA PELURIA
La riduzione del rapporto estrogeni/androgeni causa il caratteristico aumento della peluria tipico delle donne in menopausa.

COME SI CONTRASTANO QUESTI EFFETTI?
Un’attività fisica moderata giornaliera, anche una camminata veloce di 30 minuti è sufficiente, ed un corretto piano alimentare sono i soli metodi efficaci per contrastare e prevenire l’insorgere di questi effetti negativi. E’ sempre importante dunque rivolgersi al nutrizionista di fiducia per pianificare un corretto regime dietetico. Gli alimenti consigliati sono quelli contenenti fitoestrogeni, che mimano l’azione estrogenica, dunque lignani e isoflavoni.
Cibi a base di soia, legumi, cereali integrali (riso integrale, avena, farro, miglio, orzo), semi di sesamo e semi di lino e una leguminosa poco conosciuta: il trifoglio rosso devono essere presenti ma nelle giuste quantità e proporzioni.
Ovviamente in caso di cancro al seno, alle ovaie o all’utero o in presenza di patologie a carico della tiroide questi alimenti vanno assolutamente evitati. Una dieta ben bilanciata e ricca di fibre migliora l’assorbimento intestinale di calcio, che sicuramente è un altro valido aiuto in menopausa. Infine, ma non meno importante, è fondamentale assumere proteine in quantità adeguata e ridurre l’assunzione di sale (contrastando così la formazione di ossalati di calcio).

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